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EDITORIALE
Nell’antichità Tuscania fu un centro sacro. Quel mondo, però, è irrimediabilmente scomparso e a tutti è difficile credere che sia mai esistito. Nelle prossime pagine troverete un dossier a cura di Mario Tizi. Il nostro autore ha raccolto i frammenti superstiti, per cercare di connetterli e vedere se ci restituiscono quel mondo. Per provare a riflettere su un mito! Ci spingiamo oltre i nostri confini. “Mosè e il Monoteismo” fu scritto prima a Vienna e poi pubblicato in Olanda nel 1938. È suddiviso in 3 parti. Freud era affascinato dall’Antichità e possedeva una notevole collezione di reperti archeologici, soprattutto egizi e non se ne separò nemmeno in esilio. A Roma visitò tutti i giorni, per un mese intero, la statua del Mosè di Michelangelo che lo affascinava in modo particolare e lesse con avidità tutti gli scritti di J.H. Braested ed altri studiosi sull’argomento. Egli affermò, che la storia della nascita di Mosè è una replica di altri antichi miti sulla nascita di alcuni dei grandi eroi della storia. Ne parliamo in maniera approfondita grazie a Leonardo Lovari. Per gli studiosi e appassionati di ufologia, Edoardo Morricone ci racconta in sintesi quello che accadde sul mare Adriatico nel lontano 1978. Dopo la metà di ottobre si presentarono in mare improvvise colonne d’acqua scaturenti dal fondale e persistenti per il solo tempo dell’esplosione del “tappo”. Queste colonne d’acqua rimuovevano detriti presenti sul fondale e creavano larghi mulinelli. Due marinai morirono nell’affondamento della loro barca, quasi a riva, in circostante mai chiarite. Questo accadeva alla foce del Tronto, presso Martinsicuro.

Buona lettura
Dario Maria Gulli